Metabolge

Quindi sentimmo

Archivio per Prima Bolgia

“tale imagine quivi facean”

“Quale, dove per guardia de le mura/più e più fossi cingon li castelli,/tale imagine quivi facean quelli;/e come a tai fortezze da’ lor sogli/a la ripa di fuor son ponticelli,/ la parte dove son rende figura”… Dante, Inferno, Canto XVIII. Così comincia un viaggio nelle pieghe della poesia, nel tentativo di snodare, riarticolare con più semplicità, la sua esperienza critica e sociologica… soprattutto, ripartire e riflettere da nozioni di estetica sarà di utilità per innovare la comunicazione della letteratura, riuscirà ad amplificare quella percezione che un ambiente dovrebbe avere di sé? E come far sentire?

Metabolge cercherà ogni mese di presentare ai lettori interventi di esperti, favorirà la discussione sulla poesia di alcuni autori; ma i saggi, gli articoli e le opere pubblicate, hanno l’obbiettivo di innescare il dibattito di altri “opinionisti”.

Al termine di queste “bolge”, il dibattito sarà riassemblato, editato e spedito, per mezzo di una lettera elettronica dall’indirizzo metabolge(chiocciola)ammutinati.com.

E nella Metabolgia, intanto, è già iniziato il dibattito:

Otium sull’immaginario nella poesia epica e tragica, di Gianmario Lucini

Una jam sessione su immaginazione e metafisica (con Andrea Borsari, Rino Genovese, Paola Cantù, Paolo Costa, Andrea Peri, Italo Testa)

Immaginazione e poesia, di Gregorio Scalise

Chartula circumpictula (florsenversa). Calligramma, testo ed enchiridion, di Tommaso Lisa

Poesia alla frutta, di Giovanni Tuzet


la storia della gomma, di Silvia Salvagnini

La metafora musicale nell’analisi baudelairiana del linguaggio pittorico, di Sandro Sproccati

ZEROGLIFICO, IPOTESI PER UN “SUPREMATISMO” GRAFEMATICO, di Sandro Sproccati